Bergamo. Crespi dAdda è uno degli esempi di company town ottocentesca più famosi del mondo. Inventata dallindustriale tessile Cristoforo Benigno Crespi negli anni immediatamente successivi allUnità dItalia. Il conferimento del titolo di Patrimonio dellumanità Unesco nel 1995 si deve anche al suo essersi mantenuta in una sorta di bolla sospesa nel tempo, anziché essersi mescolata alle trasformazioni socioeconomiche e territoriali circostanti. Collocato alla confluenza dei fiumi Brembo e Adda, nellarea denominata Punta che conclude a sud il territorio dellIsola bergamasca (interessato da unurbanizzazione dispersa a orientamento automobilistico, nuclei residenziali a bassa densità, contenitori produttivi, fasce commerciali ecc.), il villaggio operaio ottocentesco, a sud del tracciato dellautostrada Milano-Venezia, è stato risparmiato dallespansione edilizia e conserva le caratteristiche originarie, pur bisognose dinterventi di manutenzione dopo labbandono delle ultime attività produttive nel 2004.
Fra il villaggio storico e il tracciato autostradale, a fine anni sessanta è stato realizzato su 185.000 mq il parco a tema Minitalia, noto perché propone una riproduzione in scala dello «Stivale» dove i visitatori passeggiano tra modelli del Duomo di Milano, Torre di Pisa, Colosseo ecc. Limpianto del parco tematico segue sostanzialmente lo schema classico della sua generazione, con unarea recintata punteggiata dai modesti edifici delle attrazioni, e circondata dai piazzali dei parcheggi. A sud il muro di confine si affaccia su unarea agricola profonda alcune centinaia di metri, e corrisponde anche al confine amministrativo tra i comuni di Capriate San Gervasio e Brembate.
Il 14 dicembre 2011 è stato approvato dalla giunta regionale della Lombardia lAccordo di programma «Minitalia Parks & Village» per il rilancio del parco tematico, la creazione di nuovi posti di lavoro, anche nella prospettiva dellExpo milanese: «Una grossa opportunità per il territorio, oggi ancora più evidente se confrontata con la grande crisi economica che sta determinando lampliamento della disoccupazione». Il progetto, firmato da A.M. Progetti di Milano, prevede un incremento delle cubature, fra cui spicca la particolarità di una torre-albergo alta circa 80 m visibile a distanza di chilometri, villaggio operaio incluso. Entro il 24 febbraio è previsto il decreto di approvazione di Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia.
Come è stato però osservato in sede di Valutazione ambientale strategica, il rischio maggiore di degrado del territorio indotto dal progetto sta al di fuori dellAccordo approvato. Il Piano di governo del territorio di Brembate prevede infatti, immediatamente a sud, un Ambito di trasformazione (circa 80.000 mq) a funzioni «ricettiva, museale, commerciale, svago e sociale» che si somma senza soluzione di continuità allaltro progetto, costituendone un vero «secondo lotto virtuale» ed eliminando la greenbelt, la cintura verde interposta tra parco a tema e villaggio operaio ottocentesco.
In sintesi, in unarea come lIsola bergamasca, già compromessa da una dispersione insediativa grave al punto da aver spinto il Comune di Solza ad adottare un simbolico «piano a crescita zero» (cfr. «Il Giornale dellArchitettura», gennaio 2011), si continua a concepire lo sviluppo del territorio solo in termini di spreco di suolo. Il caso Minitalia vs Crespi dAdda, anche oltre il rischio per il patrimonio monumentale, è solo la punta di un iceberg: amministrazioni comunali in crisi economica che sfruttano (male) una risorsa finita qual è il territorio, ed enti sovraordinati che invece di svolgere il proprio ruolo di virtuoso coordinamento si fanno garanti dinteressi particolari. Con il risultato spaziale di un banalissimo nodo funzionale autostradale: contenitore generico di attività per nulla eccezionali che, in una prospettiva di probabilmente effimero sviluppo economico e occupazionale, banalizza e cancella in modo definitivo leccezionalità paesaggistica e monumentale del villaggio. Che integrazione territoriale significhi anche incorporare il Patrimonio dellumanità a un parco a tema privato suona davvero curioso, anche in periodi di crisi economica.

È proprio una Minitalia quella che vuole soverchiare Crespi dAdda




















